Aldo Canino




Aldo Canino
Nicastro - Lamezia Terme
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2008-2009-2010 ALDO CANINO FOTOGRAFO - VISIONE CONSIGLIATA CON EXPLORER 6




Aldo Canino è nato a Pentone il 4 marzo 1944 e resiede a Nicastro, ora Lamezia Terme, dal 1955. Sempre a Nicastro ha frequentato le scuole superiori, conseguendo la maturità classica nel lontano 1962. Si è iscritto alla facoltà di Giurisprudenza di Messina ed è entrato nel mondo del lavoro come funzionario del locale Ospedale civile. Dopo 35 anni di lavoro, quale dirigente amministrativo della sanità, è attualmente in pensione. La sua passione per la fotografia ebbe inizio quando divenne giovane esploratore ovvero nello stesso periodo in cui frequentava Giuseppe Lauria. Ha iniziato la sua esperienza di fotoamatore negli anni sessanta con la LUBITEL, un apparecchio fotografico 6x6 in plastica di fabbricazione russa,che aveva la pretesa di imitare la famosa Rolleiflex. Nel 1969 ha comprato la prima reflex con ottica intercambiabile MINOLTA e da allora è rimasto fedele a tale marchio fino all’ultima reflex digitale. Come fotoamatore, dopo una prima esperienza di fotografia pubblicitaria fatta con lo stimolo del compianto Luigi Gigliotti, ha presentato negli anni settanta un’antologia dei suoi lavori nella sede del Club fotografico che aveva contribuito a fondare e poi, negli anni 80, nei locali della fiera di Sambiase, una rassegna di foto sul mercato degli animali che si svolgeva al bivio Bagni ogni 1 febbraio. Nel 2006 ha festeggiato il suo pensionamento allestendo, prima al teatro Umberto e poi nella sala consiliare di Sambiase, una mostra sui “Vagli e archi” di Sambiase, che ha registrato un grosso successo di pubblico locale e di critica. Pochi mesi dopo ha allestito una mostra sul centro storico di Nicastro nei locali del Museo archeologico lametino. Nel maggio 2006 Aldo Canino ha raccolto le foto più significative delle due mostre e ha presentato al teatro Verdi di Pisa una rassegna dal titolo “Lamezia Terme, un centro storico al centro del Mediterraneo”. Le foto sono state apprezzate dalla comunità calabrese di Pisa e dai tanti Pisani che hanno scoperto così la bellezza nascosta di unna cittadina calabrese che combatte per la sua rinascita su tanti altri fronti.